Sito Ufficiale x1/9
  Notizie     
 

I preferiti

Top - Siti web

Eventi
<
Settembre
>
L M M G V S D
-- 01 02 03 04 05 06
07 08 09 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 -- -- -- --

Questa settimana

 
2012 - " NUCCIO" BERTONE - E’ RINATA UNA STELLA
Inserito il 29 febbraio 2012 alle 09:32:00 da ottavio. IT - LE AUTO DI NUCCIO

“UN GIORNO DISEGNERO’ LA “NUCCIO”….
… chi l’avrebbe detto che un giorno avrebbe disegnato per conto della Stile Bertone la “Nuccio”?...
Eppure a volte i sogni si avverano…
Non era una clima euforico quello che si respirava a Seattle negli anni ’70, eppure la città che aveva ospitato l’Expo del 1962 e si era presentata al pubblico mondiale con tutto quello che di futuribile si potesse costruire, era caduta in una profonda recessione.
In quella atmosfera pesante e in quella provincia piovosa, uno studente di sedici anni...

... vedendo un poster di una dream car (auto da sogno) italiana diversa da tutte, decise che un giorno avrebbe disegnato automobili.
Da quella energia scatenante della “Stratos Zero” della matita di Bertone, quarant’anni dopo quel ragazzo ha un nome, anzi è uno stilista di “grido” il suo nome Michael Robinson… creatore dell’erede di quel “Concept” prodigioso… oggi, la “ NUCCIO ” .
La “Nuccio” celebra i cento anni dell’esistenza della carrozzeria Bertone, essa porta in se il bagaglio genetico di ciò che ha da sempre rappresentato la carrozzeria torinese: motore centrale, berlinetta due posti sportiva.
Formula magica molto cara, se si pensa alla Miura, la capostipite delle berlinette in casa Bertone.
La “ NUCCIO” all’esterno si presenta come una architettura dove dalla struttura metallica prende corpo una tensostruttura, che dal tetto si allunga e si piega disegnando vuoti e pieni profondi lungo le fiancate e la coda. Le linee tese e curve si sovrappongono, dando vita ad una forma complessa a cominciare dalle doppie pendenze dei montanti dell’abitacolo.
Vista di profilo, questa architettura da la sensazione che l’abitacolo sia spostato in avanti, sensazione avvalorata dal lungo parabrezza che si allunga fino alla linea dei fari ed è più largo in alto che in basso, proprio come la Stratos.
Anche in questa versione, come quarant’anni fa ha lasciato diverse facce incredule, allora ci pensò Marcello Gandini con gli Agnelli, i Fiorio, i Dallara, ed ora come in un copione già letto, la “lezione Gandini” si è riproposta proprio quest’inverno, dove un gruppo di giovanissimi disegnatori, guidati dal “maestro italo/americano” (ormai vive da parecchia anni in Italia) ha reso omaggio al passato, senza abdicare alla prima regola del creativo: innovare, sempre e comunque.
Nell’auto nuova si possono scorgere dei tratti che richiamano il passato, ma essa è del tutto nuova e non solo esternamente, anche internamente: ci sono soluzioni di avanguardia dentro e fuori, dalle “funi “ del tetto ai fari osmotici, alle tessiture grigliate delle prese d’aria ed infine tra il vecchio e il nuovo esiste un abisso in “numerologia”: 4,80 metri di lunghezza (3,60 Stratos ), 500 Cv (115 Cv Stratos).
Una volta tanto si può dire che la citazione era “quasi” d’obbligo, ma l’innovazione ha influito positivamente anche per il centenario… ai posteri larga sentenza.

Letto : 3409 | Torna indietro

 
Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:


Visitatori
Visitatori Correnti : 16
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti

Iscritti
 Utenti: 934
Ultimo iscritto : raffaele
Lista iscritti

 
 Copyright © Club Nazionale X1/9 
Contattami
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7
Questa pagina è stata eseguita in 0,1796875secondi.
Versione stampabile Versione stampabile