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1955 - ALFA ROMEO SPIDER
Inserito il 05 gennaio 2014 alle 09:37:00 da ottavio. IT - LE AUTO DI NUCCIO

LA FINDANZATA D’ITALIA
L'importatore Alfa Romeo degli Stati Uniti, Max Edwin Hoffman di New York, chiese ai vertici dell'Alfa Romeo di produrre una versione "spider" della Giulietta Sprint impegnandosi di acquistarne 2500 esemplari da proporre sul mercato nord americano, da sempre molto ricettivo per le versioni "aperte" delle vetture sportive. Nonostante le doverose esitazioni del Portello, si decise di tentare l’impresa.
Nel 1955 l'Alfa Romeo, per la realizzazione della futura Giulietta spider,...

...bandì un vero e proprio concorso. Bertone presentò questo modello disegnato da Franco Scaglione. Vinse il progetto Pininfarina, ma si pensa che nella scelta pesò il fatto che Bertone producesse già la Giulietta Sprint, e forse non sarebbe stato in grado di affrontare industrialmente una ulteriore linea di montaggio.
La Giulietta Spider Bertone nasce sul telaio della Giulietta Sprint a passo accorciato (da 2380 a 2250 mm).
Il tema è quello “classico” dello spider a 2 posti che sviluppa un corpo vettura aggressivo e compatto, valorizzato da una muscolatura in forte tensione. Il risultato è una vettura di grande originalità, con parafanghi sinuosi, un ampio parabrezza avvolgente e un’esigua capote in tela a protezione contro le intemperie; i primi esemplari furono allestiti con un parabrezza panoramico stile America e vetri laterali scorrevoli che si agganciavano alla capote; successivamente venne adottato un parabrezza piatto più convenzionale e i finestrini laterali discendenti in cristallo.
La Giulietta Spider venne motorizzata con un quattro cilindri in linea longitudinale con cilindrata di 1.290 cc sviluppante 65 Cv di potenza permettendo alla vettura di raggiungere la velocità massima di 160 km/h.
Il basamento del motore in lega leggera con le canne dei cilindri riportate in ghisa. La testata in lega leggera, con la candela al centro della camera di scoppio. L’alimentazione comprendeva un carburatore doppio corpo Solex semi invertito, distribuzione con due valvole per cilindro, disposte a V, comandate da due alberi a camme in testa con azionamento a catena. La trazione è posteriore. I freni sono a tamburo sulle quattro ruote. Le sospensioni anteriori a ruote indipendenti, con bracci trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barra antirollio. Quelle posteriori sono a ponte rigido, con molle ad elica verticali.
Venne realizzata una versione Veloce, con due carburatori Weber doppio corpo ed un rapporto di compressione 9:1; ciò le permetteva di raggiungere 180 km/h che la poneva al vertice della categoria.


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