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1969 - BMW SPICUP Bertone “Una vettura per sognare"
Inserito il 30 gennaio 2014 alle 18:43:00 da ottavio. IT - LE AUTO DI NUCCIO

“Una vettura per sognare"
Nella evoluzione storica della carrozzeria spesso è possibile individuare dei cicli che portano ad individuare i criteri ispiratori e direttive.
Una volta le fuoriserie venivano costruite artigianalmente e per una clientela particolare magari esigente e stravagante, quindi la struttura e la forma venivano risolte in funzione dell’immediata commerciabilità.
In epoche più recenti si è vista la tendenza di avere una ricerca pura ossia la capacità di fare degli studi più appropriati in una ricerca più pura cioè quella che ha dato origine alle < dream cars >, vetture che fanno sognare ad occhi aperti, prefigurando magari un futuro prossimo che mai verrà.
Ultimamente si è notato un ritorno sia alla ricerca pura...

...di stile e contemporaneamente una ricerca funzionale, facendo acquisire al prototipo le caratteristiche tecno/funzionali come fosse un laboratorio da cui attingere tutte idee utili per la normale ricerca di mercato.
Tipica di questa filosofia è stata la ricerca attualizzata dalla Carrozzeria Bertone con il suo prototipo presentato al Salone Ginevra nel 1969: <> (spider + coupé).
Con questa vettura si è voluto affrontare un tema che molti costruttori si sono posti, cioè la vettura trasformabile da aperta e chiusa e senza tela, ma con un tetto metallico.
Diverse soluzioni sono state approntate, ma la Bertone per prima è riuscita a realizzare una soluzione valida tecnicamente, ma realmente nuova.
La complessità dell’azionamento elettrico, con due motori per il movimento del tetto e un terzo motore che fa discendere il cristallo posteriore ha richiesto una notevole messa appunto. Pur considerando la soluzione tecnica che rimane la parte più appariscente, non va perso di vista il valore complessivo dell’intero disegno.
La forma del corpo vettura si ispira alla linea a cuneo delle auto da competizione, non ancora visti su auto da turismo; l’adattamento di un tale profilo in una meccanica tradizionale ha richiesto vari accorgimenti tecnici, come la carenatura.
Le auto da competizione che hanno il motore posteriore, questi è coperto da particolari carenature. La linea a cuneo obbligata dello Spicup ha fatto realizzare una carenatura che copre anche il filtro dell’olio in una realizzazione gustosissima, ma fatta di compromessi che ha portato a creare una larga apertura sul cofano stesso, apertura da dove si può vedere il motore: idea non nuova, ma che nella soluzione adottata dalla Bertone è decisamente riuscita. Inoltre il roll-bar di dimensioni importanti, tanto da dare la certezza che la sicurezza viene messa al primo posto,… lo spider viene guardato con sospetto, in questo caso si ha la netta sensazione che esiste una adeguata protezione dei passeggeri.
L’arredamento interno ricco di numerosi dettagli, validi ai fini pratici,come lo sportello del cassetto del cruscotto,scorrevole e non incernierato; la leva del freno a mano incassata nella consolle centrale, anche la costruzione dei sedili costruiti in elementi separati per una migliore ventilazione, infine la mezza palpebra dei fari che migliora l’estetica del frontale senza imporre la complicazione dei fari mobili a scomparsa totale.
Il colore della vettura a due tonalità di colori per l’interno, mentre per l’esterno in verde e acciaio naturale conferiscono al veicolo un gusto decorativo non troppo spinto, insomma una auto seria. Considerando la tipologia di auto disorienta un po’ la sua realizzazione, ma sul piano del prototipo è valido.
Lo Spicup è un prototipo che si può utilizzare normalmente.
Per la sua realizzazione la Bertone è partita da una berlina BMW con motore 2800cc a sedei cilindri in linea ed asse a camme in testa con la potenza di 170Cv Din (192SAE) a 6000 giri al min.
Il pianale è stato modificato e accorciato, così da ridurre il passo dai 2690mm ai 2340mm, mentre le carreggiate sono rimaste invariate sia per l’anteriore che per il posteriore rispettivamente:1445mm all’anteriore e1465mm per il posteriore. Le dimensioni sono 4150mm di lunghezza e 1780mmm di larghezza, 1207mm di altezza con una sez. trasversale massima di 175,3 dm2.
Il peso della vettura 1330, rimasto invariato per compensare l’assetto della sospensione posteriore.
La vettura è robusta per niente impegnativa ed è scattante solo 16,3” per i 400m con partenza da fermo; 30,4” per i 1000m sempre con partenza da fermo e con motore ancora nuovo si è raggiunto191,5km/h si presume che con motore rodato e le analisi dei dati di resistenza aerodinamica possa raggiungere 210km/h.

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