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INTERVISTA AL PRESIDENTE ASI: ASTA BERTONE
Inserito il 12 novembre 2015 alle 08:11:00 da ottavio. IT - I MITI

tratto liberamente da RuoteClassiche 11/2015-

Per molti è stata un'autentica sorpresa, al termine della quale e dopo una lunga ed estenuante nonché serratissima asta, che ha visto ben 5 partecipanti con ben 49 rilanci, le auto della collezione Bertone sono finite all'ASI.
Il costo dell'esborso in denaro è rilevante.
L'incanto era stato aperto il 14 settembre e doveva chiudersi alle ore 15.00 del 28, ma per la regola che prevedeva il prolungamento della chiusura di 10 minuti in 10 minuti a fronte di una nuova offerta, è andata avanti sino alle 17.30.
La prima dichiarazione dell'Avvocato Loi è stata: "Penso che l'ASI partecipando all'asta per rilevare le auto del museo Bertone abbia fatto il suo dovere..."


RC: Con la Collezione Bertone, ASI ottiene un duplice scopo: tutelare un patrimonio di grande pregio, anche mettere a segno un'operazione d'immagine notevole d'impatto mediatico. quanto hanno pesato questi due elementi nella scelta di concludere l'acquisto?

Loi: La mia risposta si ferma alle mie considerazioni, che mi auguro però condivise dall'intero Consiglio. L'impatto mediatico dell'operazione relativa all'acquisizione della Collezione, da parte mia, non è stato preso in considerazione, poiché ritengo che se così fosse le decisioni del Consiglio e le mie non andrebbero nella giusta direzione di assolvere agli scopi fondamentali per cui è sorta l'ASI. La nostra federazione ha come scopo fondamentale quello di conservare, in tutte le forme possibili, il patrimonio storico motoristico esistente in Italia. A tale principio ritengo che ASI si sia sempre improntata e pertanto l'operazione d'acquisto si è svolta in assoluta, convinta consapevolezza di fare il proprio dovere e soprattutto di tutelare gli interessi generalizzati di tutti gli appassionati italiani. L'impatto mediatico derivato da tale operazione è stato la conseguenza del modo corretto di pensare e di agire e null'altro ha determinato.

RC: Incamerato il risultato, molto apprezzato dagli appassionati, la collezione non finirà a un privato. con il rischio che rimanga chiusa in un capannone, ora tutti si chiedono come sarà valorizzata, dove sarà collocata e se sarà possibile visitarla.

Loi: Nello stesso momento in cui il Consiglio ha deliberato la partecipazione all'asta, ha anche deciso che immediatamente dopo l'acquisto avrebbe dovuto trovare la soluzione più appropriata affinché la collezione potesse essere messa a disposizione di coloro che avrebbero deciso di visitarla. Agiremo in tal senso, senza tentennamenti.

RC: dopo il recente caso del museo Alfa Romeo, piuttosto restio a quanto pare a far uscire le auto dalla struttura espositiva, la domanda è: avete in programma di portare almeno i prototipi più significativi nelle più importanti manifestazioni del settore , in Italia e all'estero?

Loi: Si tratta di una decisione che prenderemo di volta in volta. non ci sono, allo stato, riserve in merito.

RC: in quali rapporti vi ponete ora nei confronti di Lilli Bertone?

Loi: Come sempre, nei rapporti con Lilli Bertone ci porremo con la massima serenità, così da rispettare il suo pensiero nelle decisioni che intraprenderemo. Purché però tale pensiero non vada in contrasto con gli interessi dell'ASI e dei suoi appassionati.

RC: A suo giudizio, che cosa accadrà adesso dello storico marchio Bertone?

Loi: Non lo so. Ritengo però che anche questo, come la collezione acquisita dall'ASI, sia degno del massimo rispetto e come tale meriti di essere valorizzato. E ciò anche se con il fallimento è avvenuto meno quel collegamento ideale che avrebbe potuto-dovuto sussistere tra i titolari originari del marchio e coloro che vi sarebbero succeduti.

RC: Con questa operazione l'ASI apre una nuova strada mai intrapresa finora, quali altre novità avete in serbo?

Loi: E' vero che si apre una nuova strada, ma ciò solo all'apparenza perché conservare il patrimonio materiale e spirituale della Bertone è fatto consequenziale a quello della conservazione di altri patrimoni a cui l'ASI si è sempre dedicato, anche se in circostanze meno evidenti e di minor peso dal punto di vista economico.



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Commenti
1 Commento
Inserito il 13 dicembre 2015 alle 09:52:14 da ottavio.  0/5
 
l'ideale sarebbe, che le "stesse" rimanessero nel "sito" che le ha visti nascere. Chissà se ciò è possibile... Suggerirei a chi lo potesse fare, magari creare un viaggio itinerante che abbracci più musei di auto per poi finire davanti ai manicaretti tipici piemontesi... [lo] [lo]

 
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