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G. G.: GIUGIARO – “L’UOMO DELLE MERAVIGLIE”
Inserito il 26 febbraio 2017 alle 11:26:00 da ottavio. IT - I MITI

Dare una definizione ad un personaggio poliedrico come a Giorgio Giugiaro è molto difficile e spesse volte si finisce per essere riduttivo nel raccontare o trovare tutte le sue sfaccettature soprattutto nel campo del design. A noi piace ricordarlo nel periodo evolutivo e nella permanenza alla Bertone. Sin da giovane il nostro talentuoso è un vulcano sempre in continua evoluzione sfornando idee su idee e superando in molte occasioni le idee già evolute di molti altri stilisti.

Nasce a Garessio (Cuneo) il 7 agosto del 1938, in una famiglia di artisti. Il bisnonno Paolo, il nonno Luigi e il padre Mario sono pittori, “affrescatori” di chiese e palazzi e musicisti. Si può dire con tranquillità che già il suo DNA prefigura ciò che sarà. Gli anni giovanili sono per lui formativi sia in campo figurativo che creativo. A 14 anni si trasferisce a Torino per seguire corsi di belle arti alternati a studi di progettazione tecnica. Appena diciassettenne entra nel Centro Stile Fiat come apprendista designer, chiamato da Dante Giocosa, ma nella grande Fiat non c'è però abbastanza spazio per emergere in fretta e così, nel dicembre 1959 avviene il grande salto diventa capo del Centro Stile Bertone. Nuccio Bertone punta tutto su questo esordiente ventunenne e i risultati lo ripagheranno ampiamente della scelta apparentemente da rischio. Giugiaro racconta:<< … accettai l’invito da uno amico di disegnare per la Carrozzeria Bertone alcune viste di vetture in bianco e nero, gli chiesi in cambio di presentarmi l’uomo che ammiravo da tempo: Bertone alzò gli occhi dalle tavole e mi guardò incredulo… “Sia sincero” mi disse… “non li ha fatti lei questi disegni”. Gli risposi tutto di un fiato: Lei pensa che non potendomi comprare un nuovo paio di sci, io abbia i soldi per pagare qualcuno che lavori per me?... sorrise gli piacque la mia schiettezza e volle mettermi alla prova. Presentai le dimissioni in Fiat e nel dicembre del 1959 mi trovai assunto alla Bertone e mi trovai a lavorare a fianco del “maestro”, era lui che faceva la musica e ben presto imparai a rispondergli al meglio. Giugiaro ammetterà sempre di essere maturato come designer grazie alla guida e ai consigli di Nuccio Bertone. Gli anni passati al suo fianco sono infatti fondamentali per la sua formazione, che si afferma nel panorama del design torinese sia con proposte di ricerca avanzata (Aston Martin DB4 GT Jet del 1961, Maserati 5000 GT del 1961, Ferrari 250 GT del 1962, Chevrolet Corvair Testudo del 1963, A.R. Canguro del 1964), sia con la definizione stilistica di vetture di serie (l'A.R. 2000/2600 Sprint del 1960, la BMW 3200 CS del 1961, l'Iso Rivolta 300/340 GT del 1962, l'A.R. Giulia GT del 1963, la Fiat 850 spider del 1965, la Mazda Luce 1500/1800 del 1965, il coupé Fiat Dino del 1967).
Nel suo percorso professionale si può contare un “design” a 360° che spazia dalle automobili, al super treno Italo, orologi, camion, bici, macchine fotografiche, bottiglie sia in plastica in vetro, elettrodomestici… eccetera. Una lunga lista di oggetti realizzati, che raccontano la sua vita fatta di emozioni, sia nel giovane che dell’adulto, di un uomo del 21° secolo! Figura non facile da dimenticabile!

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