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1971 / 1982 - “DALLA PERISCOPIO ALLA COUNTACH”
Inserito il 01 marzo 2010 alle 15:41:00 da ottavio. IT - LE AUTO DI NUCCIO

LAMBORGHINI LP 500 – 400 - 5000 S COUNTACH 1971 - 1982
Nel 1971 venne presentato, al Salone dell'automobile di Ginevra, il primo prototipo della vettura LP500, dove il 500 indicava la cilindrata (5.000 cm3) del motore ed LP stava per la posizione dello stesso, longitudinale posteriore, disegnata da M. Gandini.
Ancora una volta il nome Bertone...

...fece vibrare d’entusiasmo gli appassionati della Lamborghini. Il modello presentava uno strano retrovisore interno, a periscopio sul tetto dell’auto, (da cui la denominazione) soluzione non per fini estetici, ma funzionali soprattutto perché l’esigua porzione di vetro del cofano motore non permetteva una vera visibilità posteriore, abbandonata in fase di industrializzazione.
Le porte si aprivano in avanti in verticale già sperimentate sulla Carabo, sicuramente di particolare effetto. La vettura si caratterizzava per la linea spigolosa e piacevole nello stesso, anticonformista e quasi arrogante dettata da precise esigenza funzionali. Piacque molto.
La prima versione di produzione fu dotata del propulsore da 3.929 cm3 della Miura, forniva 375 - 385 CV DIN (280 - 287 KW) a 8.000 giri al minuto. La velocità massima dichiarata era di 315 km/h risultando la versione della Countach più veloce in assoluto. Su questa vettura venivano montate gomme da 215 su cerchi da 14 pollici. Ad alimentare questo motore c’erano sei carburatori Weber 42 DCOE. L'impianto frenante era costituito da dischi autoventilanti. La carrozzeria era di un fiammante Giallo Girasole.
Durante i test vennero apportate al prototipo diverse modifiche. Per garantire un migliore raffreddamento furono ingrandite le prese d'aria poste nella parte posteriore e furono introdotte delle prese d'aria tipo NACA sui fianchi. Nella costruzione del prototipo erano stati utilizzati dei pannelli a nido d'ape in alluminio che però non verranno utilizzati nelle vetture di produzione.
Prima di entrare in produzione furono costruiti altri due prototipi, che potremmo definire esemplari di pre-serie, dotati di luci posteriori funzionanti e di un abitacolo meno avveniristico ma decisamente più funzionale. Il primo, di un colore rosso acceso, fu presentato al salone di Ginevra del 1973. Il secondo, di colore verde, fu presentato al salone di Parigi dello stesso anno . Pochissime furono le differenze tra quest’ultimo esemplare e quelli di serie; ricordiamo solamente i finestrini laterali (a due elementi nel prototipo ed a tre negli esemplari di serie.
Da essa nacque la LP 400 con ridotta motorizzazione da 3929 c. c. e 350 CV il nome fu Countach non più nomi di razza di tori, ma una espressione dialettale piemontese avuta da un operaio che nel vederla esclamò “caspita” che in piemontese suona appunto Countach. Non a tutti piacque una vettura così esasperata, ma in cinque anni se ne produssero157 esemplari, dei quali circa 70 con guida a destra. Numeri questi, che rendono la LP 400 la più rara e ricercata della serie Countach.
Negli anni successivi fino al 1982 la Countach fu ristilizzata presentando accentuate spigolosità sia nei passaruota con un profilo più marcato, sia nei codolini più massicci pur con questo vestizione piacevolmente-sconcertante piacque molto al pubblico delle supercar ad altissime prestazioni. In tutto furono 1222 fino al 1987.

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